martedì 26 settembre 2017

Pensioni: Ottobre, Campagna di Mobilitazione



Da quanto si apprende dai siti ufficiali dei Sindacati di Base ci sarà più di uno sciopero generale in quest’autunno e tutti sicuramente metteranno al centro anche il tema previdenziale.



Intanto da parte della Usb è stata lanciata una campagna di mobilitazione con una serie di iniziative durante il mese di ottobre:





LUNEDI 2 OTTOBRE 2017 ore 9,30
PRESIDIO DI PROTESTA UNITARIO
Presso LA SEDE INPS DI FIRENZE
In viale Belfiore

MARTEDÌ 3 OTTOBRE 2017
PRESIDIO PRESSO LA SEDE NAZIONALE DELL'INPS
VIA CIRO IL GRANDE 21
ROMA
10.00 - 14.00
( ANALOGHE INIZIATIVE SI TERRANNO PRESSO LE SEDI PROVINCIALI INPS )


MARTEDÌ 10 OTTOBRE 2017
CONVEGNO UNITARIO CON IL CONUP
VIA GALILEI 53
ROMA
10.00 - 14.00


VENERDÌ 24 OTTOBRE
CONVEGNO NAZIONALE
PALAZZO WEDEKIND
ROMA
PIAZZA COLONNA 336
10.00 14,00

lunedì 25 settembre 2017

Pensioni: siamo svizzeri o italiani?



Ritorniamo sulla notizia della bocciatura in Svizzera della "Riforma pensioni 2020" attraverso un democratico referendum in quanto anche nei social si è diffusa la notizia ma in molti pensano che sia stata la destra a vincere e la sinistra a perdere.


Prendiamo due articoli pubblicati in rete:

I primo è quello del  giornale della Confindustria  (Svizzera, i cittadinibocciano la riforma delle pensioni, Il Sole24 settembre 2017Ore )  che riporta tra l’altro:

“Il progetto Previdenza 2020 era sostenuto da buona parte delle forze politiche di centro e di sinistra: partito democristiano, partito borghese democratico, verdi liberali, partito ecologista, socialisti.

Alla riforma si sono però opposti da un lato gruppi di sinistra e sindacati minori, contrari all'aumento dell'età di pensionamento per le donne, e dall'altro una parte dei partiti di centro e di destra (liberali, destra nazionalista Udc), all'interno dei quali è stato indicato come inadeguato il progetto complessivo e come sbagliato l'aumento di 70 franchi per il primo pilastro. Attaccata sia da sinistra che da destra, per ragioni diverse, la riforma alla fine è stata bocciata in votazione popolare.


Il secondo articolo su un altro giornale on line  (Gli svizzeri affondano la grande riforma del sistema previdenziale, swissinfo, 24 settembre 2017) sulla questione è ancora più preciso e riporta la seguente informazione: “Reazione positiva anche sull'altra sponda, da parte dei gruppi di sinistra e dei sindacati minori che hanno depositato il referendum contro Previdenza per la vecchiaia 2020. “Questo risultato è una vittoria per le donne, che non dovranno lavorare un anno in più, e una vittoria per tutti i lavoratori, che non vedranno diminuire le loro prestazioni della previdenza professionale”, ha dichiarato Alessandro Pelizzari, portavoce del comitato referendario. “Continueremo a combattere qualsiasi pessima riforma. La lotta non si fa solo in parlamento, ma anche per la strada, come abbiamo dimostrato, raccogliendo le 50'000 firme necessarie per questo referendum”.

La Svizzera confina con l’Italia ed il Canton Ticino e la sua Lugano bella è di casa per tanti frontalieri lavoratori italiani che di giorno si trovano in un sistema dove si accede alla pensione di vecchiaia a  64 anni-donne e a 65 uomini e, per quanto riguarda la flessibilità pensionistica, si parte dai 58 anni e la sera invece subiscono il sistema pensionistico peggiore d’Europa con una norma che allunga all'infinito i requisiti pensionistici applicando automaticamente l'indicizzazione dell'aspettativa di vita certificata dall'Istat e la famigerata legge Fornero.
  
Partiti, sindacati, piccoli e grandi, sinistra, destra  e centro cosa hanno fatto e cosa faranno per la previdenza pubblica in Italia?
Per rispondere a questa domanda si dovrebbe ripartire da lontano ma probabilmente non è necessario in quanto basta guardarsi intorno e capire che anche in Italia le posizioni sono articolate e ormai tutti sanno chi ha approvato la legge Fornero e chi continua a sostenerla e tutti sanno che in Italia non è stato permesso il referendum che sicuramente avrebbe spazzato via qualsiasi dubbio  riguardo alla volontà democratica e popolare sulla previdenza pubblica.

L’Ape “debito ventennale” in dirittura d’arrivo…



 
Mutuo casa? No, per l'anticipo pensione!

E' utile documentarsi in tempo per evitare un’altra fregatura?

Su PensioniOggi “Pensioni, Ecco il Testo del Decreto sull'ApeVolontaria

Lunedì, 25 Settembre 2017 07:45
In anteprima il testo del DPCM sull'Anticipo Pensionistico approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri lo scorso 4 settembre. 


Insieme all’articolo  Il testo del DPCM sull'Ape Volontaria