venerdì 11 agosto 2017

PENSIONE DI VECCHIAIA A 67 ANNI E PIU’: LA LEGGE FORNERO HA PREVISTO TUTTO?


IL-SI SALVI CHI PUO’-FUNZIONA PER POCHI E NON FA MODIFICARE  UNA LEGGE CHE E’ STATA APPROVATA IN 20 GIORNI MA GIA’ ERA STATA IDEATA ED ELEBORATA DA MOLTO PRIMA
CHI MANCA NELLA FOTO?

ALTRI 4 MESI E SIAMO NEL 2018 QUANDO L’ETA’ DI ACCESSO ALLA PENSIONE DI VECCHIAIA SARA’ PER TUTTI E TUTTE A 66 ANNI E 7 MESI.
Lavoratori e lavoratrici del privato, pubblico e autonomo, con tale requisito anagrafico, non potranno andare in pensione prima neanche con 40 anni di contribuzione. Subito dopo, nel 2019, pende la minaccia dei 5 mesi per aspettativa di vita ma poi dal 2021 (fra tre anni circa…) scatta di nuovo la tagliola della Legge Fornero dei 67 anni di requisito minimo salvo, “naturalmente”, gli aumenti biennali per aspettativa di vita…

LEGGE 22 DICEMBRE 2011, N° 214

ARTICOLO 24 – Disposizioni in materia di trattamenti pensionistici
(Testo integrato con le modifiche apportate dagli artt. 6 e 6 bis della legge  14 del 24.02.2012 di conversione del D.L. 29.12.2011, n. 216)

 

COMMA 6: Pensione di vecchiaia – Requisito età
Relativamente ai soggetti di cui al comma 5 (soggetti che maturano il diritto a pensione di vecchiaia e pensione anticipata dal 2012) a decorrere dal 1° gennaio 2012 i requisiti anagrafici per l'accesso alla pensione di vecchiaia sono ridefiniti nei termini di seguito indicati:
a) 62 anni per le lavoratrici dipendenti la cui pensione é liquidata a carico dell'AGO e delle forme sostitutive della medesima.
Tale requisito anagrafico é fissato a:
-  63 anni e 6 mesi a decorrere dal 1° gennaio 2014;
-  65 anni a decorrere dal 1° gennaio 2016;
-  66 anni a decorrere dal 1° gennaio 2018.
Resta in ogni caso ferma la disciplina di adeguamento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico agli incrementi della speranza di vita ai sensi dell'articolo 12 della legge 122/2010;

b) 63 anni e 6 mesi per le lavoratrici autonome la cui pensione é liquidata a carico dell'assicurazione generale obbligatoria, nonché della gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335.
Tale requisito anagrafico é fissato a
- 64 anni e 6 mesi a decorrere dal 1° gennaio 2014;
- 65 anni e 6 mesi a decorrere dal 1° gennaio 2016;
- 66 anni a decorrere dal 1° gennaio 2018.
Resta in ogni caso ferma la disciplina di adeguamento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico agli incrementi della speranza di vita ai sensi dell'articolo 12 della legge 122/2010;

c) per i lavoratori dipendenti e per le lavoratrici dipendenti di cui all'articolo 22-ter, comma 1, legge 102/2009, e successive modificazioni e integrazioni, la cui pensione é liquidata a carico dell'assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive ed esclusive (ex Inpdap) della medesima il requisito anagrafico di sessantacinque anni per l'accesso alla pensione di vecchiaia nel sistema misto (ex sistema retributivo ed ex sistema misto) e il requisito anagrafico di sessantacinque anni di cui all'articolo 1, comma 6, lettera b), della legge 23 agosto 2004, n. 243, e successive modificazioni (sistema contributivo), è determinato in 66 anni;

d) per i lavoratori autonomi la cui pensione é liquidata a carico dell'assicurazione generale obbligatoria, nonché della gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, il requisito anagrafico di sessantacinque anni per l'accesso alla pensione di vecchiaia nel sistema misto e il requisito anagrafico di sessantacinque anni di cui all'articolo 1, comma 6, lettera b), della legge 23 agosto 2004, n. 243, e successive modificazioni, è determinato in 66 anni.
...
COMMA 9: Pensione di vecchiaia – Incremento requisito età
Per i lavoratori e le lavoratrici la cui pensione é liquidata a carico dell'AGO e delle forme esclusive (ex Inpdap) e sostitutive della medesima, nonché della gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, i requisiti anagrafici per l'accesso alla pensione di vecchiaia,di cui al comma 6 del presente articolo, devono essere tali da garantire un'età minima di accesso al trattamento pensionistico non inferiore a 67 anni per i soggetti, in possesso dei predetti requisiti, che maturano il diritto alla prima decorrenza utile del pensionamento dall’anno 2021.

Qualora, per effetto degli adeguamenti dei predetti requisiti anagrafici agli incrementi della speranza di vita ai sensi dell'articolo 12 della  legge 122/2010, e successive modificazioni, la predetta età minima di accesso non fosse assicurata, gli stessi requisiti anagrafici sono ulteriormente incrementati, al fine di garantire, per i soggetti, in possesso dei predetti requisiti, che maturano il diritto alla prima decorrenza utile del pensionamento dall'anno 2021, un'età minima di accesso al trattamento pensionistico comunque non inferiore a 67 anni.

Resta ferma la disciplina di adeguamento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico agli incrementi della speranza di vita ai sensi dell'articolo 12 della legge 122/2010, per gli adeguamenti successivi all’anno 2021.
...

2 commenti:

Salvo ha detto...

l'Italietta di........................

una valanga di vecchi, una montagna di soldi spesi in sanità per curarli, pochi ospedali e pochi posti letto perchè costano, personale medico e infermieristico che tra qualche anno non avrà le competenze per curare gli anziani... non li assumono.
La valanga di vecchi sempre al lavoro, i loro figli a spasso, senza lavoro che vivono alle spalle dei vecchi, senza indipendenza e senza futuro per farsi a loro volta una famiglia e dei figli.......................

Ah ma questa non è l'italia del prossimo futuro 4.0?

Porca pupazza mi sono addormentato e devo aver sognato, noi siamo l'Italia del terzo millennio, a noi queste cose proprio non ci toccano......................

Anonimo ha detto...

Semplicemente vergognoso... Non c'è che dire, l'hanno proprio studiata bene. Per quanto mi riguarda, se avremo grazia di andare a votare nel 2018, "armerò" per bene la matita in cabina elettorale e mi regolerò di conseguenza, così come spero facciano in molti. Questa classe dirigente con tecnici vari al seguito non merita altro.

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